Alla fine quell’emendamento inserito nella legge di conversione del decreto Alitalia, emendamento che mira ad affrancare i manager protagonisti di dissesti finanziari (passati, presenti e futuri) dalla responsabilità penale c’era, eccome (attendiamo fiduciosi la promessa di cancellazione…). Questo il titolo del 7 bis: “Applicabilità delle disposizioni penali della legge fallimentare”, che stabilisce: “Le dichiarazioni dello stato di insolvenza sono equiparate alla dichiarazione di fallimento solo nell’ipotesi in cui intervenga una conversione dell’amministrazione straordinaria in fallimento, in corso o al termine della procedura, ovvero nell’ipotesi di accertata falsità dei documenti posti a base dell’ammissione alla procedura”. Significa? Semplice: come afferma Giuseppe Cascini, segretario dell’Anm e pm romano dei casi Ricucci, Coppola, Bnl: “Se la norma verrà approvata non saranno più perseguibili i reati di bancarotta commessi da tutti i precedenti amministratori di Alitalia, ma neppure quelli compiuti da altri manager di società per cui c’è stata la dichiarazione d’insolvenza non seguita dal fallimento”. L’emendamento è stato presentato da senatori del PDL. Ci hanno provato, ma la bravura dei giornalisti di Report e di Repubblica ha fatto emergere il caso.Ma, per inciso, c’era anche - nel DPEF 2004-2007 - un passaggio che l’allora e attuale ministro dell’Economia Giulio Tremonti, oggi attribuisce alla fantasia (comunista) dei suoi accusatori. E invece eccolo a pagina 25 del testo ufficiale: “D’altra parte, gran parte della ricchezza delle famiglie è concentrata nel mercato immbiliare e un sostegno ai consumi potrebbe derivare dalla possibilità di convertire un reddito parte di tale ricchezza”. Non è ancora una proposta di legge, ma un’idea ben precisa. E che assomiglia troppo a quei disgraziati prodotti finanziari cosiddetti innovativi che hanno scatenato il crollo della finanza in questi giorni. Caro Ministro, ciò che è scritto è scritto. E ha una firma. La vogliamo negare?

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1 Comment Received
Ottobre 9th, 2008 @19:53
Sono l’ideatore di una community che raccoglie circa 450 artisti e si chiama Progetto Cicero (http://progettocicero.ning.com).
Stiamo tentando un esperimento di comunicazione on-line basato sulla creazione di comunità piccole ma dotate di una forte coesione tra i membri che viene ottenuta sia con regole di comportamento (nominalità, tolleranza, proattività ed educazione) sia con la condivisione di discussioni e ragionamenti.
Allo scopo di alimentare la discussione tra di noi e trarre ispirazione dalla stessa, abbiamo dato il via ad un’attività che si chiama “Quindi-Ci” (http://progettocicero.ning.com/group/quindici).
In soldoni, ogni 15 giorni ci diamo un tema e lo trattiamo con diversi linguaggi.
In una sorta di gioco/concorso, passata la quindicina, scegliamo l’intervento più interessante.
Il tema attuale è “La vera ricchezza”.
Ti scrivo in quanto, nel documentarmi, ho trovato la tua pagina di blog ed ho pensato di invitarti ad alimentare con essa la nostra discussione nella convinzione che, quello che per te sarebbe un secondo di taglia ed incolla, per noi potrebbe essere la fonte di spunti interessanti e la possibilità di aggiungere nuove menti brillanti al nostro gruppo.
Tu potresti pubblicizzare il tuo Blog e trovare persone interessanti con cui discutere.
Spero che considererai il mio messaggio come il complimento che esso è.
Un saluto
Guido Mastrobuono
(Direttore del Progetto Cicero)
PS.
Coerentemente con i nostri obiettivi, per l’accesso alla comunità, richiediamo una registrazione nel sito all’indirizzo http://progettocicero.ning.com/?xgi=db6QQdU , per la quale sono richiesti i seguenti dati: Nome, Cognome, Età, Residenza ed una foto del viso.
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