“Il salto di qualità” della Camorra e della ‘Ndrangheta nel governo criminale di alcune regioni meridionali e non solo; la quantità crescente di rifiuti da gestire e un piano di smaltimento insufficiente non solo in Campania, ma in gran parte del centro Sud nel nostro Paese, che determina una crisi sempre più grave nella tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini; un sistema giustizia ormai al collasso, senza i soldi neppure per gestire le cose più elementari, che mette a rischio l’esistenza stessa di molte sedi giudiziarie (quindi, in parole povere, del concetto stesso di giustizia per molti italiani); prezzi di generi alimentari primari (su tutti pane e pasta) in continua crescita e con effetti sull’inflazione e sulla capacità dei salari di sostenere la vita ordinaria delle famiglie; 357 grandi opere incompiute censite in Italia (solo in Sicilia 168), con il particolare di 20mila miliardi di euro in ospedali non finiti (da un’inchiesta del Senato). Sorvoliamo su altro.
Eppure secondo questo Governo tra gli impegni primari ci sono: a) lotta ai Rom; b) Ponte sullo Stretto di Messina; c) aumentare le spese del Ministero della Difesa dallo 0,9 per cento del Pil al 1,25; d) stop alle intercettazioni telefoniche; e) varie ed eventuali (così, tanto per parlare d’altro)
E’ vero: sono problemi che si trascinano da anni, e a cui non si è mai messo mano con decisione. Ma almeno non era ancora stato usato l’effetto “distrazione” che allontana la testa dei cittadini dalla graduatoria reale dei bisogni.
Di fronte a questo estremo dilettantismo governativo (ma forse c’è da supporre del dolo), possiamo - per favore – noi del Pd alzare la voce? Grazie.

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Novembre 12th, 2008 @21:32
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